Ipertrofia prostatica benigna e vaporizzazione laser prostata

Il trattamento dell’IPB con vaporizzazione Laser per la prostata in Urologia

L’ipertrofia prostatica benigna è l’ingrossamento della ghiandola prostatica che termina disturbi urinari di tipo ostruttivo ed irritativo, ci si alza più spesso per urinare la notte, il getto urinario è più debole, ci può essere urgenza minzionale, a seconda della gravità dei sintomi si pone indicazione a terapia medica e/o chirurgica.

Diagnosi e Trattamento Acuto

Dove la terapia medica risulta poco efficace si pone indicazione all’intervento distruttivo. I recenti progressi tecnologici hanno portato all’utilizzo del laser, attualmente abbiamo a disposizione vari laser ognuno con vantaggi specifici. Ce li illustra il dott. Patrizio Vicini, specialista nella tecnica della vaporizzazione laser della prostata.

Laser ad Olmio (Holmium Laser)

“L’utilizzo del laser ad Holmio di ultima generazione – spiega il Dott. Patrizio Vicini, specialista in Urologia associato ad una tecnica che prevede l’enucleazione laser della prostata e la demolizione meccanica dei grossi frammenti rappresenta oggigiorno una valida alternativa efficace al trattamento endoscopico offrendo la possibilità di trattare le voluminose prostate che oggi richiedono ancora l’intervento a cielo aperto (con taglio) nonché la calcolosi vescicale a volte associata”. La tecnica con il Laser ad Holmio (HoLEP – Holmium laser enucleation of prostate) rappresenta quindi uno dei trattamenti endoscopici laser della prostata più innovativi e di comprovata efficacia per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna.

L’approccio chirurgico HoLEP, che utilizza uno specifico laser ad Olmio di ultima generazione, viene concordemente riconosciuta dalle linee guida internazionali come il “gold standard” per prostate di medio-grandi dimensioni offrendo alcuni significativi vantaggi per il paziente:

  • intervento chirurgico meno invasivo
  • ridotta penetrazione tissutale dell’energia calorica (2-3 mm)
  • ridotto o nullo sanguinamento (l’emissione di energia pulsata permette un’incisione precisa ed esangue) con eliminazione dei trattamenti trasfusionali
  • breve degenza ospedaliera post-operatoria circa 48 ore
  • ridotto rischi in pazienti cardiopatici e/o con problemi di coagulazione

Con la tecnica Holep il risultato ottenuto cioè l’asportazione completa dell’adenoma (enucleazione) con netta separazione tra il tessuto prostatico e quello adenomatoso, permettendo l’esecuzione dell’esame istologico sui pezzi asportati.
La vaporizzazione invece distrugge i tessuti in maniera uniforme senza tessuto da inviare per esame istologico. Mentre la HoLEP è definitiva, la vaporizzazione molto frequentemente non lo è per i residui lasciati in sede.
Il Laser ad Holmio 120 watt della società LUMENIS è un laser pulsato regolabile in frequenza, ampiezza e potenza, dotato di maneggevolezza e versatilità utilizzabile sia per interventi prostatici che per la calcolosi urinaria. Dopo l’enucleazione l’adenoma viene spinto in vescica e mediante morcellazione con morcellatore viene spezzettato ed aspirato per essere sottoposto all’esame istologico.
Al termine della procedura Holep viene in genere posizionato un catetere vescicale che verrà rimosso dopo 1 o 2 giorni.

Laser al Tullio

l laser al tullio è la tecnologia più moderna e meno invasiva per curare l’ipertrofia prostatica. La tecnica del laser al tullio è una delle ultima frontiere della chirurgia al laser per la prostata. La prostatectomia transuretrale mediante laser al tulio (THULEP) offre gli stessi risultati e la non invasività della classica tecnica endoscopica, ma apporta indubbi importanti vantaggi in termini di riduzione del sanguinamento, del tempo di cauteterizzazione e dei giorni di degenza ospedaliera. Il laser al tullio viene fortemente assorbito da tutti i tessuti, evitando che si propaghi in zone profonde e limitrofe alla ghiandola prostatica che non devono essere interessate dal trattamento. Tra gli effetti collaterali più frequentate riscontro ma temporanei , che possono protrarsi al massimo per 4-6 settimane abbiamo un bruciore durante la minzione e minzione più frequente.

Laser Verde (Green-Light)

Il Green Laser o Greenlight o Laser Verde, riesce a interagire in modo molto specifico con l’emoglobina contenuta nel sangue vaporizzando la prostata con elevata efficienza proprio perché riccamente vascolarizzata, la coagulazione e chiusura dei vasi sanguigni, è estremamente efficiente.Negli ultimi anni è arrivato sul mercato il Greenlight da 180W, che ha reso la procedura di vaporizzazione prostatica assai veloce, cosicché oggi con il Green Laser è possibile trattare prostate con un’ampia varietà di volume e peso.

Le quattro procedure d’intervento con il Green Laser. Con il Green Laser è possibile utilizzare diverse tecniche per risolvere tutti i vari problemi ostruttivi legati all’ IPB (ipertrofia prostatica benigna ) Le procedure di intervento con il Green Laser sono quattro: Vaporizzazione semplice, Vaporizzazione anatomica, Vapoenucleazione e enucleazione o Greenlep. Vediamole insieme.

Vaporizzazione Semplice

La vaporizzazione semplice è la tecnica di base originaria del Green che tutti i chirurghi possono utilizzare, poiché semplice e adattabile ad ogni prostata.
Possono essere vaporizzate prostate di tutte le dimensioni in modo sicuro con un massimo di 60-70 grammi di adenoma, durante la vaporizzazione di deve cercare di essere completi fino alla capsula, ma con attenzione a non bruciare la capsula prostatica per non avere effetti collaterali di tipo irritativo.

Vaporizzazione Anatomica

La vaporizzazione anatomica è la tecnica con cui si trova il piano di clivaggio tra adenoma e capsula prostatica, utilizzando quindi un metodo meccanico per il lobo medio, mentre per i lobi laterali di effettua la classica vaporizzazione, è una procedura sicura per tutte le prostate fino a 80-100 grammi di adenoma e a tutti i tipi di pazienti, utilizzando l’ energia laser del Green Laser in modo centripeto e non piu’ centrifugo si avrà minore rilascio di energia in periferia e quindi con minori effetti termici con ridotti sintomi di tipo irritativo.

Vapoenucleazione

Si esegue utilizzando la stessa tecnica della vaporizzazione anatomica scollando, però, il lobo medio completamente con metodo meccanico sino alla vescica, il tessuto prostatico enucleato verrà successivamente sottoposto a morcellazione con morcellatore.

Enucleazione Greenlep

La enucleazione o greelep è la procedura per adenomi di grandi dimensioni fino a 180-200 cc, è un’alternativa all’intervento chirurgico a cielo aperto Si scolla completamente l’adenoma dalla capsula, facendo una buona emostasi con il Green Laser. È una tecnica che richiede esperienza e può avere effetti collaterali significativi, come tutte le altre tecniche di enucleazione deve essere liberato lo sfintere uretrale dall’adenoma e proteggendolo da traumi meccanici e termici che determinerebbero incontinenza urinaria.